Io confesso che ho pianto, l'altro giorno, quando ho letto le impietose cronache del crollo nervoso di Susan Boyle, la casalinga scozzese di mezz'età lanciata verso il successo da un talent show britannico, che non ha retto lo smacco di essersi classificata al secondo posto nel programma, dopo settimane di acclamazione da parte dei media. Era cliccatissima su Youtube, Susan. Nei titoli dei giornali era la “bruttina con la voce d'angelo”. Perché questa signora (con ritardi nell'apprendimento, apprendo dai giornali) molto poco patinata e persino sciatta era in grado di ammutolire una platea quando iniziava a cantare. La casalinga scozzese che cantava I Dreamed A Dream era la signora nessuna dalla vita anonima, improvvisamente investita da un'esplosione di celebrità. Adesso bisognerebbe (ed è giusto, vivaddio) prendersela con i giornali e con il successo e con la tv e con i reality. Ma prima di tutto bisogna dire a Susan di non mollare. Di ricordarsi che non è quel mondo di cartapesta che le ha dato quella voce angelica e non è lui che gliela può togliere. Oh, questa storia mi ha scioccato. Molto di più del fu crollo di Britney. Coraggio Susan: riprendersi è molto pop.
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mercoledì 3 giugno 2009
You have a dream, Susan. Hold on
Io confesso che ho pianto, l'altro giorno, quando ho letto le impietose cronache del crollo nervoso di Susan Boyle, la casalinga scozzese di mezz'età lanciata verso il successo da un talent show britannico, che non ha retto lo smacco di essersi classificata al secondo posto nel programma, dopo settimane di acclamazione da parte dei media. Era cliccatissima su Youtube, Susan. Nei titoli dei giornali era la “bruttina con la voce d'angelo”. Perché questa signora (con ritardi nell'apprendimento, apprendo dai giornali) molto poco patinata e persino sciatta era in grado di ammutolire una platea quando iniziava a cantare. La casalinga scozzese che cantava I Dreamed A Dream era la signora nessuna dalla vita anonima, improvvisamente investita da un'esplosione di celebrità. Adesso bisognerebbe (ed è giusto, vivaddio) prendersela con i giornali e con il successo e con la tv e con i reality. Ma prima di tutto bisogna dire a Susan di non mollare. Di ricordarsi che non è quel mondo di cartapesta che le ha dato quella voce angelica e non è lui che gliela può togliere. Oh, questa storia mi ha scioccato. Molto di più del fu crollo di Britney. Coraggio Susan: riprendersi è molto pop.
mercoledì 9 gennaio 2008
Salvate Britney
Eccessiva e incosciente, Britney, alla fin fine è tutte noi, smarrite su vie che credevamo safe. Droghe, amicizie sbagliate, tagli di capelli assurdi. Certo, se le è cercate tutte. Ed è per questo che va salvata... imperativo che si può tranquillamente tradurre con lasciata in pace. Good luck, Britney!
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