Visualizzazione post con etichetta grandi momenti di giornalismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta grandi momenti di giornalismo. Mostra tutti i post

venerdì 25 novembre 2011

Natalia Aspesi, gli occhiali e i maschi adulti e sporcaccioni di una volta

Oggi c'è una irresistibile Natalia Aspesi sul Venerdì di Repubblica:

«Quando uscivo con i primi orribili corteggiatori, mia madre mi pregava: non mettere gli occhiali, se no pensano che leggi e sei istruita e non ti vogliono più»

«... fanciulle oggi ottantenni, abituate allora a fingere purezza e ingenuità, ne sapevano più del diavolo, avendo a disposizione maschi adulti e sporcaccioni addestrati in quelle famose case del piacere scomparse da più di 50 anni: la parola orgasmo, che oggi è una specie di ricompensa da ottenere faticosamente e quando capita, di cui si parla continuamente a vanvera e arricchisce i sessuologi, non esisteva: però quella cosa lì, per via di quei seduttori sofisticati, capitava e non c'era bisogno di darle un nome».

lunedì 6 giugno 2011

In pancia al mondo/ sequel

Carla Bruni incinta sulla copertina di Elle France. La buona notizia è che è vestita, la cattiva notizia è che si è vestita come Claudia Koll post conversione.

mercoledì 1 dicembre 2010

L'intervista


Ora ho trovato la versione completa dell'intervista a Lorenzo di Aldo Cazzullo. Eccola qui.

martedì 30 novembre 2010


Oggi Jovanotti si lascia intervistare da Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera. La foto che hanno scelto non rende giustizia, i titoli neanche (anche se sono riusciti ad evitare la retorica del ragazzaccio che ormai è cresciuto). Comunque voi leggete, leggete per intero e per ora dovete comprare il Corriere, perché su internet non trovo il pezzo e ora non ho tempo di riscriverlo.
Io segnalo modestamente che
-Lorenzo da del lei a Cazzullo e io l'ho trovato così educato, così carino, così strepitosamente lui.
-Lorenzo ci informa che Teresa sua figlia che ha undici anni ascolta De Andrè e poi dice una cosa che andrebbe incorniciata: «Nella beatificazione laica che stanno facendo di Fabrizio si tende a dire che oggi manca un De André. Ma un cantautore che oggi emulasse De André non sarebbe attuale, non funzionerebbe. Gli darebbero il premio Tenco, che è un premio all'anzianità, a qualcosa che c'è già stato. La realtà è da un'altra parte. Gli strumenti della nostalgia e del rimpianto sono i più sbagliati per capire l'oggi, perché lo fanno sembrare brutto, triste, limitato: un culturista con poco cervello. La mia forma di resistenza è valorizzare l'oggi, vederne i segni vitali, fecondi». Vi dirò che più avanti cita pure Le luci della centrale elettrica, direttamente da quello snobbissimo e adorabile mondo indie.
-Infine dice che lui incontra tanti ragazzi interessanti e per provarlo usa questa espressione: «... gente che si iscrive a fisica, non a scienze della comunicazione, che è un'assurdità fin dal nome». Ah ah ah ah ah! Pure Lorenzo contro i comunicazionisti patentati.

martedì 14 settembre 2010

Dismiss Italia

«Che pena storica dovrà mai scontare il nostro Paese per sopportare ancora la presenza tv di Emanuele Filiberto?». Grazie Aldo.

mercoledì 4 agosto 2010

Matrimoni


Huffington Post pubblica lo scatto che mancava al matrimonio di Chelsea (Foto: Barbara Kinney). Andando sul sito di Huffington lo vedete intero. The mother of the bride in Oscar De La Renta e the bride in Vera Wang. Splendida la nonna (mamma di Hillary).

Per una volta si può pure comprare Vanity Fair


«Credevo che il lavoro per me sarebbe sempre venuto al primo posto. Sono stata smentita. La mia vita sentimentale ha preso il sopravvento» . «A volte in America mi seguono al supermercato, ma dopo un po’ si stufano. Sono meno ossessivi dei loro colleghi italiani. Posso uscire a cena con il mio uomo senza essere particolarmente perseguitata». «Mi ha fatto effetto, l’altro giorno, sentirmi domandare dalla cassiera della Conad di Alghero: “È vero che sei fidanzata con lui?”. Sì, è vero: stiamo insieme. Ho saputo di donne, anche nomi importanti, che per questo hanno tolto la sua foto dal desktop del computer. Forse sono un po’ troppo stressate. Ma alla fine, la miglior rivalsa nei confronti degli invidiosi è la tua felicità. Perché è quella che non ti perdonano». «Se sei amata, ti senti sempre splendida. È l’idea di essere così amata che mi sorprende. George è la persona grazie alla quale la mia vita ha ripreso colore. Mi sento bene, leggera. Come quando avevo 18 anni».
Perché tutte sogniamo di essere riabilitate dalla cassiera del Conad.

giovedì 17 giugno 2010

Per un pelo


Non so, non riesco a commentare, rimango senza parole. Guardo quel pelo sotto l'ascella di Melissa P. in copertina e penso che non devo scandalizzarmi, che non devo notarlo, che faccio il loro gioco, che reagisco esattamente come i copertinisti (si chiamano così?) di Sette si aspettano che una persona media faccia: inorridendo e dunque regalando pubblicità al giornale. Insomma non lo so, sto andando in confusione. Un tempo, ero giovane, io e un personaggio discutevamo se depilarsi è di destra o di sinistra.

giovedì 27 maggio 2010

Una copertina fatta coi piedi


Premessa: Ilaria D'Amico è come Napolitano. Se ne parli male o ti annoia o non ti diverte o non ti piace sei stronzo. (L'unica differenza è che se parli male di Napolitano gli uomini non ti dicono che sei "soltanto gelosa", ma vabbè).
Veniamo al punto: queste foto da milanese in vacanza in Liguria, o da ricchi in centro il sabato mattina sono quel che passa il convento. Ok, possiamo accettarlo anche se da un settimanale dalla carta irresistibile come Sette ci saremmo aspettate uno sforzo diverso. Ma i piedi. Perché mettere in primo piano i fastidiosissimi piedi? E con i jeans i piedi nudi? Brrrrr.

mercoledì 24 febbraio 2010

Bella in carne

Il ritorno della bellezza in carne è un po' come Sanremo in fondo. Uno spettacolo falso e indispensabile che non possiamo negarci ogni anno. Ecco, Vogue nel suo nuovo sito addirittura ci propone una sezione Vogue curvy. Più che l'ossimoro ci colpisce la perfidia: la più "curvy" di queste ragazze pesa quanto una nostra coscia. (p.s. non mi sono dovuta sforzare molto per proporvi il riferimento iconico più scontato che esista e non è un caso)

venerdì 22 gennaio 2010

Rotondità patinate

Dopo Demi Moore e Monica Bellucci, anche Elisabetta Gregoraci si mette in posa col pancione. Ovviamente, su Chi, ma quelli che vogliono darsi un tono lo leggono qui. E a proposito dell'ipotesi di chiamare il figlio Falco: «I have no idea who put that idea into Flavio's head. I am going to go for a more traditional name, that's how I am. I wouldn't mind Flavio junior. That way we wouldn't have to change the initials on the clothes».

venerdì 21 agosto 2009

Estate con Noemi

Imperdibile Noemi Letizia che racconta a Libero le sue vacanze, trascorse in Sardegna (poi uno dice perché non vai in vacanza in Italia men che meno in Costa Smeralda), «a due passi da Villa Certosa», sottolinea la giornalista, contestualmente facendo notare che si mormora che la presenza di Noemi abbia tenuto lontano il premier dall'ultimo scampolo di Vacanze nell'isola. «A me sembra assurdo che il presidente del Consiglio cambi i suoi programmi in base alle mie vacanze». Anche a noi, per questo quella puntatina a Casoria aveva fatto scalpore... Ma vabbè. Le chicche sono tantissime e non manca il desiderio di rivalsa e di riscatto che rende “la diciottenne più famosa d'Italia” già tronista di Maria de Filippi in pectore. Presto, ci fa sapere Noemi, farò sì che la gente si ricordi di me non soltanto perché Berlusconi è venuto alla mia festa di compleanno. E confida il sogno immancabile nel cassetto di ogni starlette: la recitazione. Da leggere con gusto soprattutto notando due importanti riferimenti culturali pop. Noemi dice di essere andata in Sardegna con un'amica e alcuni suoi parenti, «i miei genitori mi ci hanno mandata solo perché la conoscono bene». E fieramente ci si stringe il cuore a ripensare quando Ambra, enfant prodige di Non è la Rai, raccontava di avere un'educazione molto severa e un padre protettivissimo fuori dagli studi in cui sgambettava. Una Lolita (o ammiccante tale) che rivela di sottostare a regole da educanda crea uno scenario irresistibile per l'italica penisola che s'appassiona per ogni cosa che rievochi i cartelli appiccicati nei negozi per turisti: vedere e non toccare. Altro riferimento importante, per il paese e per la cultura popolare, la rivelazione fatta a commento della copertina di Chi in cui Berlusconi riabbraccia i figli: «La famiglia è la cosa più importante». Statisticamente una delle frasi più pronunciate in Beautiful.

lunedì 18 maggio 2009

A chi troppo_corollario

Ovviamente il Mail fa oggi ciò che noi da tempo ci ripromettevamo di fare. Magistralmente, come al solito. Più di cento Hermés per Victoria. Mecojoni.

mercoledì 4 marzo 2009

Lasciarsi oggi_corollario

Chantal Sciuto è tutte noi, noi che vorremmo un mezzo di comunicazione di massa per dire che lui è stronzo e se n'è andato senza un motivo. Chantal Sciuto è la vendicatrice dermatologa che la nostra generazione aspettava. Perché non siamo mica nell'Ottocento e le nostre madri i reggipetti li hanno bruciati perché noi i nostri dolori li potessimo piangere sui giornali, mica in una camera piena dei peluche dell'infanzia. Non so voi, ma io ho trovato la mia dermatologa di riferimento.

martedì 3 febbraio 2009

Lasciarsi Oggi

Dopo il post-it di Berger in Sex and the City, l'sms di Frattini a Chantal Sciuto. Non c'è più un modo giusto per lasciarsi. O non c'è mai stato? Comunque grande momento di giornalismo regalatoci da Italia Oggi.

venerdì 30 gennaio 2009

Signorini e la didascalia di Repubbbblica

Ieri nella home del sito di Repubblica c'era la mitica foto di Alfonso Signorini che mostrava le foto di Adriano al processo contro Corona. E la didascalia diceva "le foto mostrate dal direttore di UN SETTIMANALE". Ma si può essere più giornalisticamente pezzenti da non citare Chi?!

lunedì 19 gennaio 2009

Maggiorate modello

Ah! Severgnini parte dalla tettona del Gf e, passando per una citazione del commissario Manara (poi dite che la ficcanaso non è avanti), finisce per dire che, perdonate la semplificazione, tornano di moda le tette. Boh io sarà che da piccola sono rimasta traumatizzata e illuminata dalla elegantissima frase che scrivevano tutti sul diario, secondo cui "una ragazza senza seno è come un paio di jeans senza tasche, i ragazzi non sanno dove mettere le mani". E, insomma, io lo apprezzo il tentativo di Beppe di farci addirittura vedere un'evoluzione del gusto (se non del pensiero) maschile nel corso degli anni. E apprezzo anche il timido segnale lanciatoci dal Corriere (una volta andavate di moda, quindi sperate nel futuro, chissà, se torna il Montgomery perché non dovreste tornare in auge anche voi). Epperò non ci crede nessuno. E qui scatterebbe, implicita, una domanda del lunedì.

mercoledì 17 dicembre 2008

Borriello's version_notabene

A gennaio, intanto, arriva David Beckham a rubarle il titolo di sex symbol rossonero.
«È un privilegio trovarmi in squadra con tre star come Ronaldinho, Kaká e Beckham. Però, su David, una curiosità di spogliatoio ce l’ho».

Sarebbe?
«Scoprire se è veramente così dotato come appare sui tabelloni pubblicitari della campagna underwear Armani».

Quest'uomo è un idolo.

Borriello's version_corollario

Un post scriptum di immagini al post precedente.

martedì 16 dicembre 2008

Borriello's version

E ci toccherà persino leggere Vanity Fair perché l'intervista a Marco Borriello è imperdibile. Dice lui a Belen crede, che se lei dice che con Rossano non c'è stato niente lui ci crede eccome. Ma che vuole una madre diversa per i suoi figli. C'è un detto popolare che dice che gli uomini vanno con le squinzie e sposano le sante. Non ho mai capito se fosse un modo per tranquillizzare le sante o le squinzie... Boh.