venerdì 9 maggio 2008

La professionista di matrimoni

Dal Giornale del Popolo del 9 maggio

Ci sono abitudini che vanno tenute sotto controllo, come quei nei che il dermatologo dice: “niente di grave, ma li tenga d'occhio”. Solo che, esattamente come non si può riconoscere a occhio nudo lo stato di un neo, così è alquanto complesso capire quando la abitudini che mettono alla prova la carta di credito e la vita sociale, diventano veri e propri vizi. Il punto di non ritorno è riconoscibile solo quando abbondantemente superato. Per dire. Io, se mi invitano a un matrimonio, tendenzialmente ci vado. Non mi sembra carino declinare, se non in casi estremi. Poi accade che Cupido, lavoratore stagionale, colpisca tutti nel medesimo periodo e così i fiori d'arancio sbocciano l'uno dietro l'altro. E tu ti attrezzi: mettendo da parte soldi per un regalo dignitoso e studiando una strategia alla Rommel che ti permetta quanto meno di non indossare lo stesso abito ai matrimoni che condividono buona parte della lista degli invitati. Devo ammettere che in questi ultimi due anni ho dribblato tutti gli ostacoli. Fino al primo maggio scorso. La Ficcanaso (intesa come rubrica) non è uscita perché la Ficcanaso (intesa come persona) presenziava all'ennesimo matrimonio. Il tavolo è il solito delle amiche della sposa: coppie che non conoscono nessuno se non te e poi il classico posto vuoto. Chi sarà? Un bel giovane con cui navigare in questi fiumi di champagne? Si siede invece il fotografo che, bontà sua, ho incontrato ad almeno dieci degli ultimi venti matrimoni di questi anni. Mi fissa e se ne esce: “Ma di professione vai ai matrimoni? Dimmi la verità: ti invitano o ti imbuchi tutte le volte?”. Provate voi, a sentirvi dare dell'imbucata con addosso un prezioso vestito di Marc Jacobs, e ditemi se non vi sareste buttate a capofitto sullo champagne.

8 commenti:

cuiscarpettdaverniis ha detto...

pavese certo, ma sempre più leopardi. il desiderio, la speme, i cari inganni. e il naufragar t'è dolce in questo champagne.

la ficcanaso ha detto...

Per me, lo sai, è Pavese che non ha eguali

Die Wanderer ha detto...

e se al tavolo ti si siede il musicista del matrimonio??? l'uomo del pianobar.....
esiste sempre una categoria peggiore a quella dei fotografi da matrimonio.

Le ha detto...

Ahahahah. Immagino il modo in cui avrai alzato il sopracciglio. Dopo tutto io ti suggerisco da tempo di richiedere il giusto cachet per averti come ospite.

la ficcanaso ha detto...

si esiste sempre una categoria peggiore dei fotografi e vanto anche quella nel mio carnet di commensali. Aiutooo!

cuiscarpettdaverniis ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
cuiscarpettdaverniis ha detto...

oi...bò. contemporaneamente alla pubblicazione di questo pezzo, è inopinatamente sparita la tua foto di mombaroccio da in fondo alle pagine!
che succede? forse che quel vestito andrà riciclato in un prossimo matrimonio?

... [omissis]

no dài, non tu, della schiatta altera delle veneri rinascimentali e rinascenti (ne era prova luminosa quella concrezione di molluschi e schiuma marina, tra boccoli e decolleté).

cuiscarpettdaverniis ha detto...

(venuta dal mare, avrebbe detto pavese)