venerdì 3 aprile 2009

Questione di allenamento

Dal Giornale del Popolo del 3 aprile
Una donna che si interessa al calcio è come un uomo che ti trotterella dietro per i negozi: inutile eccesso di zelo buono (forse) per l'inizio di una storia. Però se in una sola serata hai conosciuto già dieci condomini, equamente suddivisi tra pensionati e avvocati non fascinosi e ammogliati, hai saltato la cena e aspetti una telefonata che non arriva, può persino capitarti di vedere Mourinho da Chiambretti. Il fascinoso allenatore dell'Inter ha tutte le carte in regola per piacere a una ragazza di oggi: è bellamente stronzo, stronzamente bello e di poche parole. Queste tre cose mediamente bastano per aggiungere l'ultimo mortale aggettivo: è molto intelligente. Si diceva così del più burbero della classe: sai, è molto intelligente, bisbigliando tra sé la diagnosi di una malattia rara e non contagiosa. Di più: non sorride mai. E questo è fondamentale. Perché se il più figo del circondario non sorride mai la pratica va evasa al più presto. Non penserai mica che lo faccia per indole, per carattere? Certo che no. È che nessuno gli ha mai dato un motivo valido per sganasciarsi dalle risate. Esattamente come il don Giovanni che non s'è accasato perché non ha mai trovato una donna che valesse il folle volo. In entrambi i casi una ragazza di oggi si candida volentieri ad essere, alternativamente ma con eguale effetto, la più simpatica umorista o la prima e ultima sedotta non abbandonata, la prova provata che lui non è stronzo ma lo disegnano così, la depositaria unica, indistruttibile e discreta della verità del suo cuore, la spettatrice privilegiata dei suoi rari sorrisi. Siamo allenate agli stronzi, è la sfida che ci piace di più. Ci fanno sentire così special One.

6 commenti:

Yuri Zivago ha detto...

E così siamo usciti dalle secche della mancata ispirazione marzorina. Prevedo, finalmente, una valanga di posts. Sarà per i 28 anni freschi freschi della Ficc, oppure per questa altalenante meteo primaverile. Quanto a me, spiace non poter tradurre quanto letto in termini maschili: c'è poco da sentirsi "special" a trattare con le stronze...

Anonimo ha detto...

1. l'età di una donna non si dice
2. l'età di una donna tantomeno si sbaglia

yuri vedi anche tu di riprenderti da questo marzo passato...

Le ha detto...

incipit meraviglioso!

Yuri Zivago ha detto...

Qui qualcuno mi prende in giro: non era classe 1981? Anonimo cala la maschera e procurati un padrino, domattina all'alba si risolverà questa contesa...

Anonimo ha detto...

la maschera sarà calata quando mi ricordero la mia identità google che al momento mi sfugge. per la sfida domani all'alba in piazza dante a Lugano, vedo di facilitarti...

comunque non ti scherzavo le mie erano osservazioni preziose.

yuri ha detto...

ok ritiro tutto, niente valanga di posts (ma le scarpette? nemmeno un allenatore le smuove?)