Dal Giornale del Popolo del 4 luglio
C'è chi se lo immagina pieno di concerti di Bruce Springsteen. Chi tappezzato di scaffalature piene di libri russi. Chi pieno di cibi golosi che fanno dimagrire. Chi come una boutique in cui tutto è gratis e nessuno può comprare un vestito uguale a quello di qualcun altro. Ma forse il paradiso sarà allo stesso tempo tutto questo e molto di più. Brooke vivrà felice insieme a Ridge e smetterà di innamorarsi a intermittenza di tutti i parenti di lui, la gente smetterà di vivere appesa agli sms, la depilazione non sarà più necessaria, neppure il parrucchiere perché tutti tra le nuvole saremmo tricologicamente perfetti. Il lavoro cesserà di essere utile, i parquettisti saranno disponibili ogni minuto per l'eternità, imbianchini ed elettricisti non si faranno pagare come gioiellieri perché tutto sarà perfettamente candido e illuminato naturalmente. I vestiti floreali di Prada saranno a portata di tutti, i mocassini aboliti, la french manicure scomparirà persino dalla memoria. I cuori infranti saranno sanati, i libri di arte smetteranno di costare un occhio della testa. Il New York Times assumerà giovani imberbi e ignoranti per il puro gusto di renderli felici, le virgole smetteranno di tormentare gli orfani della sintassi, i libri smetteranno di essere scritti da fighetti usciti dalle scuole di scrittura, la ritenzione idrica verrà combattuta per legge, i sigari smetteranno di puzzare per la gioia delle segretarie dei direttori di giornali, Totti imparerà l'italiano, Jovanotti sposerà la sottoscritta, il lavoro sarà un intermezzo occasionale delle ferie. E quando
ci annoiassimo un po' ci sarà sempre uno stinco di santo da intercettare.