La ragazza (single) si lamenta di aver ritrovato su Facebook ammiratori bellamente rimbalzati tanto tempo fa e oggi felicemente accasati.
La morale? Mai scartare grasso finché sei magra.
venerdì 31 ottobre 2008
C'è crisi

venerdì 24 ottobre 2008
Vota il tuo baby vip

Se la gente lavorasse, mentre sta in ufficio, il mondo sarebbe molto meno vario, la rete meno frequentata, la casella di posta meno piena di schiocchezze, i blog meno commentati. Insomma, se la gente in ufficio lavorasse il mondo sarebbe molto meno divertente e le dispute molto meno agguerrite. Le dispute sui più bei figli delle star, per esempio. Sì perché da queste parti la battaglia che si combatte da ormai qualche anno, una delle più agguerrite, è quella tra Shiloh Nouvel Pitt e Suri Cruise. Detto in soldoni: è più bella la prima figlia naturale di Brad e Angelina o quella di Tom Cruiste e Katie Holmes? C'è chi adora la figlia dei coniugi Cruise per la sua perfezione di bambola. La piccolina, spesso agghindata più e meglio della madre (ex eroina di Dawson's Creek, ricordiamolo per i posteri) colpisce per la sua tenerezza e poi perché, dice la collega sempre online, «avere una frangetta del genere a tre anni di età non può che essere motivo di ammirazione incondizionata». Troppo perfetta secondo la Ficcanaso, che parteggia invece spudoratamente per Shiloh, la biondina che ha le labbra a canotto della madre e i capelli biondi e ribelli del padre. Nelle ultime foto, quelle che ho potuto spulciare oggi, la figlia di Angelina e Brad è addirittura immortalata con delle meravigliose Croc's verde acido ai piedi. La scelta, dico con malcelata partigianeria, è tra la imperfezione nobile di Shiloh e la bellezza quasi di bambola di Suri. Ma perché proprio oggi tutti i miei compagni di chat sono in ferie e solo a me tocca lavorare? Andrò a letto ancora prigioniera del dilemma?
giovedì 23 ottobre 2008
Mestieri
«La verifica dei fatti è la morte del giornalismo». Grazie al mio amico schienadritta per questa frase memorabile
venerdì 17 ottobre 2008
Proprio quest'anno che va il tartan

lunedì 13 ottobre 2008
Mittttica Mara
venerdì 10 ottobre 2008
Vorrei essere Concita
Vorrei essere Concita de Gregorio. E io non lo so, mentre scrivo queste righe, se il GdP mi censurerà per l'ostentata ammirazione per l'ex inviata di punta di Repubblica che oggi dirige con successo L'Unità. Non lo so, ma lo scrivo lo stesso perché l'altra sera, sprovvista di divano e appollaiata su una poltrona di fortuna, mentre affondavo nella Nutella e mi rosicchiavo le unghie pensando già ai rimbrotti dell'estetista, tra i pixel impazziti del mio televisore provvisorio, ho intravisto un essere di infinita grazia e presentabilità che rispondeva appunto al nome di Concita. Perché ogni età, capite, ha i suoi punti di riferimento culturali. Se l'infanzia si può superare con Georgie che corre felice sul prato (lasciva ragazzina bionda, povera ma bellissima come tutte le pezzenti dei cartoni animati), l'adolescenza doveva passare a forza di fotogrammi di Julia Roberts in Pretty Woman; la giovinezza è stata invece il tempo dell'eterna lotta tra Bridget Jones e Sex and the City. Sono infatti solo gli echi delle battaglie ormonali ormai (quasi) concluse che possono spingere una giovane donna a rimbalzare tra il clichet della ragazza goffa e quello della libertina emancipata. Ma a una certa età qualcosa deve cambiare. Serve un idolo di una bellezza fiera di essersi liberata dai complessi, perché i complessi scadono, come dicevamo io e la mia compagna di shopping definitiva mentre ci provavamo jeans da adolescenti nell'H&M sudatissimo di una Lugano in piena festa della vendemmia. I complessi scadono e questa è l'età della maturità, dell'equilibrismo ostentato tra carriera e famiglia, della bellezza sicura di sé. I complessi scadono, le maniglie dell'amore aumentano. E bisogna accettarsi e smettere di pensare che la palestra sia la grotta di Lourdes. Infatti a me mica me ne frega niente che quell'aggeggio che misura l'età del tuo corpo mi abbia dato 46 anni.
giovedì 9 ottobre 2008
Cuore di papà

Così Sergio Cofferati spiega la sua decisione di non ricandidarsi a Sindaco di Bologna. Lo facciamo ministro delle Pari opportunità?
lunedì 6 ottobre 2008
Palinsesto di lusso
venerdì 3 ottobre 2008
Colpi bassi

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