venerdì 11 dicembre 2009

Profumo di routine

Dal Giornale del Popolo dell'11 dicembre
Sembra ieri che chiedeva “hai cambiato profumo?”. E tu, manco avessi un cucciolo che faceva i bisognini nella sua cassettina dalla nascita, non vedevi l'ora di dirlo alle amiche di nascosto che lui riconosce persino i profumi e lasciamo perdere che sostiene di preferire un banale Chanel (neanche numero 5) a una ricercatissima essenza newyorkese, c'è tutto il tempo per fargli cambiare idea, ma il ragazzo ha del potenziale. Sembra ieri eppure oggi alla tua destra sul divano (a sinistra non puoi girarti causa torcicollo) c'è un reduce da devastante mercoledì lavorativo, annusa l'aria intorno a te con fare tutt'altro che malizioso e dice con l'ansia di una fuga di gas che c'è odore di medicina. Devono essere quelle vagonate di Voltaren che ti sei spalmata, oppure il cerotto medicato che ti sei lasciata vendere dal farmacista. Stasera la massima tenerezza è scambiarsi un antidolorifico, sospirare prima di perdere coscienza davanti a Porta a Porta. Basta un niente e siete lì, nemmeno cinquantenni e già perfetti per dimostrare ai sociologi quanto è devastante il tempo che passa, con i cibi da scongelare e niente da aggiungere al mellifluo eloquio di Bruno Vespa. Pensi che se anche voi siete come tutti gli altri allora meglio lasciar perdere. In fondo quali sono i vantaggi? Doveva essere la compagnia delle domeniche pomeriggio, ma la domenica pomeriggio solitamente non c'è. Doveva essere il maschio che porta l'auto rotta dal meccanico e invece ci vai tu a litigare col meccanico. Doveva appendere quadri e sistemare finestre rotte e invece non ha tempo per tutto questo, esattamente come non ne hai tu. Insomma, è evidente che il gioco non vale la candela, che stare insieme a qualcun altro che non siano le tue 37 paia di scarpe sia una follia. Ma poi contro chi scagliare quelle 74 armi contundenti con tacco otto?

3 commenti:

cuiscarpettdaverniis ha detto...

esito tra due domande:
1. la vita coniugale ti riduce così?
2. mi sono perso qualcosa?

(e non dirmi la ficcanaso non è autobiografica, che i tuoi lettori spasimanti sono in grado anche di dire in che giorno ora e angolo del gallo hai scambiato il primo bacio)

yuri ha detto...

i "lettori spasimanti" forse, gli "spasimanti lettori" un po' meno. Come dire che qualche buco, nella biografia della ficcanaso, resta ancora... A quando una versione ufficiale stile "I miei primi trent'anni" (da smentire appena uscita...)?

Le ha detto...

"(e non dirmi la ficcanaso non è autobiografica, che i tuoi lettori spasimanti sono in grado anche di dire in che giorno ora e angolo del gallo hai scambiato il primo bacio)"
ahahahah, best comment ever.