venerdì 22 gennaio 2010

Cambiali affettive

Dal Giornale del Popolo del 22 gennaio
Sono in coda in un grande magazzino quando di fronte alla gigantografia di George Clooney passano mamma, bimba di pochi anni e nonna. Le signore trotterellano dietro alla nanerottola, la stessa che poco prima, nel mezzo del reparto biancheria per la casa, urlava come un'aquila per ottenere non so quale oggetto. Di fronte al viso di Clooney la mamma mette alla prova la cultura pop dell'infante (non è mai troppo presto) cercando di cavarle qualche parola di bocca. «Allora tesoro, chi è quello?». Niente. «Su, dai, chi è?». E via di seguito per una decina di volte finché la bambina, visibilmente scocciata, risponde: «Il papà». Scoppio di risa e tenerezza da parte di mamma e nonna, già pronte a iscrivere l'episodio nell'agiografia del piccolo genio che ogni madre ritiene essere il proprio pupattolo. Scene di ordinaria modernità che tornano in mente quando i giornali di gossip annunciano che Elisabetta Canalis vorrebbe un figlio da George Clooney. Lui dice che il progetto può essere affrontato nel giro di un anno ma mette le mani avanti: di matrimonio non si parla. Siccome Elisabetta è comunque un nostro orgoglio e catalizzatrice di invidie incrociate e travasi di bile (non per Clooney, l'abbiamo detto cento volte, ma per i red carpet) la questione ci ha interrogato parecchio. Possibile che un uomo sia disposto a firmare una cambiale in bianco della definitività come la riproduzione e non a convolare a nozze? Ma che razza di psicologia hanno? Manco fossero loro a doversi strizzare in un vestitaccio lungo e bianco. E il bianco sbatte, care mie, se no non si capirebbe perché il mondo pulluli di spose lampadate. Il bianco sbatte. Anche se mai quanto le notti bianco cui ti costringerebbe la prole.

3 commenti:

yuri ha detto...

"trotterellano nanerottole"?! che è, ti dai agli anagrammi adesso? tanto quanto la rima tronca tra "Chi" e "qui" nel post sulla Gregoracci ricurva... (PS: a quando i candidi "sbattimenti" della Ficcanaso, l'uno o l'altro, poco importa in che ordine?)

cuiscarpettdaverniis ha detto...

1) che diamine sono i "candidi sbattimenti della ficcanaso"?! a me vengono in mente solo malattie veneree. omnia immunda immundis.

2)ma il vero vulnus (come direbbe un qualche vostro deputato udc) del qui riprodotto pezzo è nella frase "Elisabetta è comunque un nostro orgoglio": ficc di solito non ti dimentichi che scrivi su una testata ticinese! ieri mi sono visto in diretta vari inarcamenti di sopracciglia in aula docenti, e immaginato altrettanti balzi sulla sedia di abbonate attempate di vira gambarogno o ruggenti broker del lungolago. anzi questi no, che saranno maiaramìna.

yuri ha detto...

Et resurrexit blog ficcanasi! (nel senso che senza le scarpette era come cosa morta...). Comunque sia, il sillogismo era il seguente:

1) bianco da sposa e susseguenti primi figli insonni "sbattono" le malcapitate (lo dice la ficc, diamine).

2) Ficc in età e circostanze prossime al caso sopra descritto

3) "A quando...?" ecc. ecc.

Era ancora un timido tentativo di scardinare la metafora per arrivare all'autobiografia, nulla più.

Osato troppo? saluti