venerdì 9 aprile 2010

E vissero vestiti e contenti

Dal Giornale del Popolo del 9 aprile
Il commesso gli ha chiesto se ci ha pensato bene, se è sicuro, se lei è la donna giusta e se con la cravatta se la sente di osare oppure no. «Anche se è chiaro che non vuoi un abito classico, no?», chiede con fare complice al futuro sposo e alla ficcanaso improvvisatasi consulente fashion per un amico. Assicuratosi che la ficcanaso non sia la sposa, il commesso ci rivela che al giorno d'oggi molti uomini vanno a comprare il vestito per il gran giorno insieme alla futura moglie, mettendo subito in cantiere vagonate di risentimento che la suocera tirerà fuori a tempo debito. Certo, occorrerebbe pure sapere qualcosa dell'abito della sposa. Che ovviamente lui (ancora qualche tradizione è rimasta) non conosce affatto. Toccherà alla ficcanaso sussurrare all'orecchio del commesso che sarà fatto così e così, ma solo indicazioni a grandi linee perché, ecco, la sarta ha avuto una miriade di altri impegni e dunque siamo ancora lontani dal modello definitivo. Al momento di scegliere la camicia abbiamo appreso che il mio amico dovrebbe coltivarsi un po' (alias: rasarsi) la peluria sul petto, pena un terrificante effetto vedo non vedo dovuto alla stoffa particolarmente leggera della camicia. Abbiamo cambiato camicia. Tempo di arrivare alla scelta della scarpa avevamo imparato decine di cose e di tendenze, come quella di sposarsi sulla spiaggia, che pare sia un'opzione molto in voga in una generazione che, inconsapevolmente, deve tutto a Brooke e Ridge che almeno un paio dei loro matrimoni li hanno celebrati a piedi nudi di fronte all'Oceano. Quando il commesso ha chiesto alla ficcanaso come si vestirà lei, il viso del futuro sposo si era già riempito di puntini rossi. E siamo ancora lì a chiederci se sia allergia allo shopping o al grande passo.

3 commenti:

Il Trasanda ha detto...

Ok, sono finito sulla Ficcanaso. Ora posso morire senza rimpianti.

filoderba ha detto...

l'unica volta che ho accompagnato un futuro sposo a scegliere il completo, la sposa gliene ha fatto comprare un altro perché quello lo trovava orrendo....

yuri ha detto...

l'unico futuro sposo che mi ricordi l'ho ospitato la notte prima del gran giorno, gli ho annodato la cravatta, gli aggiustato il cinturino dietro il gilè, gli ho preparato il caffé, l'ho portato in chiesa e infine gli ho ricordato come si chiamava. Dopodiché ci ha pensato la sposa. Mi ringrazia ancora oggi.