venerdì 2 aprile 2010

Il compleanno è mio e lo decido io

Dal Giornale del Popolo del 2 aprile

Abbiamo stabilito che avrò un anno in meno ancora per un po'. Abbiamo stabilito che non è conveniente festeggiare il compleanno quando gli amici cattolici digiunano per il venerdì santo e gli altri stanno facendo le valigie per la Pasqua con chi vuoi. Abbiamo stabilito che se ne riparlerà dopo Pasqua perché i compleanni sono roba per allietare i giorni feriali, non per invadere quelli festivi. Le feste accorpate sono un'invenzione di chi tenta di cavarsela con l'orrida pratica del regalo cumulativo, è per questo che se non si può scegliere il giorno di nascita, di certo si evita di sposarsi, per dire, il giorno di Natale. Le ricorrenze la cui data si può scegliere vanno posizionate in momenti dell'anno in cui sai che un regalo ti renderà felice e una ricorrenza dimenticata ti offrirà la scusa giusta per lamentarti, offenderti, deprimerti, graffiare, urlare, mettere il muso: insomma tutto quello di cui (alternativamente o contemporaneamente) una donna ha bisogno per eliminare periodicamente le tossine del risentimento. Noi abbiamo aperto una nuova frontiera decidendo che io non compio gli anni oggi e dunque risparmierò alla gente torte con candeline, gentilezza, voglia di chiacchierare. Festeggeremo la settimana prossima quando avremo tempo per farlo e quando ci andrà. Non abbiamo ancora deciso il giorno. Il che mi permetterà di arrabbiarmi per ogni giorno in cui non ci sarà un regalo, una sorpresa, un fiore, un fuoco d'artificio, un pacchetto regalo. Ancora un po' di applicazione e decideremo che ne ho compiuti 24.

2 commenti:

yuri ha detto...

un gioiellino di prosa lirica ficcanasesca. dico a parte l'ultima riga, un "colpetto di coda in stile guia" di quelli che credevamo banditi da tempo... Auguri!

Le ha detto...

io per poter dire apposta "ti sei dimenticato di farmi gli auguri anche se non sapevi che sono nata il tal giorno" non ho messo la mia data di nascita su fb.

vabbè auguri ficc.
<3