Dal Giornale del Popolo del 12 luglio
La parte migliore la giocano sempre le madri, insuperabili nel descrivere i preparativi del sontuoso matrimonio di un ex, soffermarsi con dovizia di particolari sui regali alla futura moglie e buttare lì a bruciapelo: «Certo che hai perso un buon partito». Importa poco che, come in questo caso, il buon partito avesse sei anni, tu tre e il vostro gioco preferito fosse sposarvi in interminabili pomeriggi di vacanza in riva al mare e aspettare la settimana bianca per il divorzio. Sessioni di Beautiful precoce ci avevano insegnato la disinvoltura sentimentale e applicarla ci sembrava senza indubbio un gesto di maturità. Credo che i matrimoni siano scomparsi intorno ai 10 anni di lui, perché come sempre sono gli uomini che si tirano indietro. Poi succede che ci si distrae, si ripongono in soffitta le Barbie e le macchinine e nel frattempo qualcuno diventa grande, colleziona fidanzatine e fidanzate vere fino al giorno in cui arriva la partecipazione per posta e ti domandi se ci sia un galateo per il matrimonio degli ex sotto i cinque anni d'età. Se il vestito rosso a indicare un cuore spezzato e mai vinto, se un vestito bianco da prima comunione a cantare l'innocenza del fidanzamento, se un abito nero perché non c'è ex che non meriti un lutto sentimentale, per quanto simbolico. Perché in fondo non c'è ex più rappresentativo della categoria di un ex infantile.
Come eravamo:
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Prima del consueto divorzio invernale |