venerdì 4 aprile 2008

Galeotto fu l'etto di cotto

Dal Giornale del popolo del 4 aprile

Certe illuminazioni ti capitano così, tra un etto di cotto e qualche fetta di bresaola. Qualche giorno fa il mio grande amico salumiere, che a differenza del meccanico non perde tempo in avances ma si prodiga per la mia crescita culturale, mi ha svelato perché la ragazza moderna fatica ad impalmare il principe azzurro. Pare, sempre secondo il salumiere, che la carrozza che si trasforma in zucca lasciandoci appiedate sia nientemeno che la tanto faticosamente conquistata emancipazione. Essa, sempre stando al salumiere, non solo ci regala lavori faticosi che ci impediscono di frequentare le palestre per cui paghiamo dispendiosi abbonamenti, ma addirittura ci allontana dall'accapparramento del signor Azzurro detto Principe. Me ne sono andata sdegnata con l'etto di cotto sotto braccio pensando che va bene tutto, va bene le tendenze reazionarie e tutte quelle cose lì che sono di casa da queste parti, epperò non si può mica esagerare. Ci stia lui a casa a fare la pasta sfoglia, noi ragazze moderne sogniamo il giorno in cui su una rivista patinata racconteremo con che leggiadria e tenacia teniamo insieme un lavoro di successo e una famiglia da Mulino Bianco. Ci stia lui a casa a fare la pasta sfoglia, appunto. Ché poi me la ricordo ancora benissimo la volta che un tizio con cui stavo sorseggiando un modernissimo cocktail mi disse: il problema è che le donne di oggi non sanno cucinare. Accampava un problema culturale per giustificare il suo disinteresse per la sottoscritta, era evidente. Ci ero arrivata subito. Quindi ci sono rimasta di sasso quando un'amica insospettabile mi ha comunicato l'iscrizione a un corso di cucina. Ieri sera insieme a un esercito di signore perbene ha affrontato lo spinoso tema: Pizza e pan brioche dolci e esalati: imparare a cucinarli a casa. La ficcanaso ci è andata solo per non lasciare un'amica prigioniera di lievito e affini.

7 commenti:

Die Wanderer ha detto...

e se ti dico "Pollo alla griglia e zucchine"?

la ficcanaso ha detto...

aaaaahhhhhhhhh questo è un colpo basso!

La newyorkese ha detto...

completamente d'accordo con il salumiere. Ma scusa, perché mi devo mettere a sgobbare per una rivista? Io preferisco passare la giornata a casa, sfogliando giornali patinati, alzandomi al pomeriggio per preparare una fondue al cioccolato piccante per il mio amour. Che poi, quando la troverà, immaginiamo tutti come mi premierà

isolatiberina ha detto...

davanti a tanta saggezza mi sono ritrovato a digitare sulla tastiera senza neanche rendermene conto...il salumiere è assolutamente da premio Nobel.

cuiscarpettdaverniis ha detto...

mi sa però che il tuo salumiere sia meno innocente di quanto voglia farci credere (cf. soliti pregiudizi tipo leo), possieda anche lui come me moglie moderatamente emancipata, lettrice di "Io donna", e annoveri quindi Marina Terragni tra le sue involontarie fonti di ispirazione defecatoria.

vedi per conferma il recente Controluce con la medesima (e con il Fazioli più imbolsito e ripetitivo che si ricordi):
http://www.rtsi.ch/prog/TSI1/welcome.cfm?mpg=6631&focus=1

la ficcanaso ha detto...

Concordo. Il salumiere è un grande. Ma mi vedo costretta ad aggiungere un paio di cose, che per ragioni di spazio (e non solo) ho dovuto omettere dal pezzo per il GdP. Sì perché il salumiere ce l'aveva anche (e forse più ancora) con l'emancipazione sessuale. "Tutta colpa di quella pilloletta lì", ha detto. "È colpa vostra, gli lasciate avere tutto subito e quindi poi cosa volete che si sposino a fare? Non gli manca niente...".

filoderba ha detto...

mah! senti bo, io non riesco ppiù a accedere a hotmail. sai, il mio mac da donna emancipata e impillolata quindi senza uomo atto alla meccanica come io alla cucina, ecco, non mi lascia andare su hotmail e io non riesco a scaricare mozilla. quindi so di quella proposta basilense (...) ma non ho il tuo mail per rispondere. mi scrivi su filoderba@gmail.com? love