venerdì 5 giugno 2009

La rivincita delle stronze

Dal GdP del 5 giugno
Un amore finisce esattamente come inizia. Stupidamente e inconsapevolmente. Poi c'è il momento in cui ne prendi coscienza (minuti, giorni, mesi o anni: comunque sempre dopo rispetto a quando è accaduto davvero) e a quel momento, che dicono sia il più difficile da superare in questo mondo in cui la percezione e la realtà sono destinate a vivere sfasate, sono dedicati fior fiori di canzonette e telefilm. E dunque se non sapete come reagire cominciate facendovi una cultura pop adeguata. Sì, il mastellone di gelato di fianco al divano alla Bridget Jones è un buon inizio. Ma neppure questo basta. Quando ho incontrato lo stronzo numero uno (tranquillo, l'ordine è d'importanza, non cronologico) ho iniziato a leggere i libri di un autore completamente asintattico che lui una volta aveva citato. Non mi sono mai piaciuti. Ma siccome, come ogni vera ignorante, in fondo all'anima sono una secchiona ho continuato a leggerli con la dedizione incomparabile che si dedica agli stronzi. Non mi sono mai piaciuti. Prendila così non possiamo farne un dramma, al massimo è un arricchimento culturale. Con le canzoni preferite dello stronzo numero due è stato lo stesso. E poi con i film del numero tre. Il che va pure bene, ma non, capite, se diventa un alibi per continuare a tenere vicina gente con cui non c'è più niente a che spartire. Contagiati dalla malattia del lieto fine, ci dibattiamo in questa logica urbana e bifronte in cui odiare non è permesso, in cui ci si lascia con tante scuse e zero piatti in testa e in cui si invitano gli ex ai propri matrimoni o in cui, opposti estremismi, ci si sposa per il gusto di invitare lo stronzo numero uno e metterlo al tavolo col numero due. Ci vogliono anni di allenamento e soprattutto una variabile indipendente chiamata tempo per arrivare a quello stato che è il contrario della dedizione. L'indifferenza. L'arma più letale di noi stronze fuori classifica.

10 commenti:

Le ha detto...

iea, mi piace la storia dell'indifferenza (nuovo termine nel mio vocabolario), e mi piace pure che sia tornata la rubrica del venerdì. Ora rivoglio pure le domande del lunedì. :-)

Anonimo ha detto...

eccelsa..grazie di cuore

Arturo La Pietra ha detto...

Sporadica ma fatale: per questo man-tengo il feed.
L'indifferenza richiede dedizione.
Cortocircuito.

filoderba ha detto...

la foto!!!
quella lì sì che sapeva che cos'é l'indifferenza.

cuiscarpettdaverniis ha detto...

per venerdì mi raccomando, la ficcanaso sulle lacrime di federer.

(ho già pronto il commento)

cuiscarpettdaverniis ha detto...

interessante! sul gdp il baffone ha fatto di te una canaglia. ti preferisco mille volte stronza.

beuzzi ha detto...

onestamente mi piacerebbe un sacco poter mettere in pratica la cosa del matrimonio...il problema è che dovrei fare una tavolata immensa...ora che "siedo " tutti gli stronzi ho finito la lista degli invitati...oh ma poi....agli stronzi gli devi pagare pure il pranzo....mica vale tanto la pena!!!

cuiscarpettdaverniis ha detto...

e chi sei? cleopatra? angelica? brooke logan?

sister ha detto...

non ho ancora letto l'articolo ( che sarà super come sempre:)..ma voglio subito commentare la foto, che è bellissima. La ficcanaso da piccola era una superstar, parola di sorella maggiore :)

cuiscarpettdaverniis ha detto...

inconfondibile. quello è il sorriso sornione del sior borselli. quando pensa alle sue splendide figlie.