Dal Giornale del Popolo del 17 giugno
Esattamente come i calli e l'herpes labiale, conoscono periodi di latenza più o meno lunghi ma prima o poi ritornano. Gli “insensibili dietro ai quali abbiamo perso tempo, soldi e chili” (ci piace definirli così) sono una certezza e lo sappiamo da tempo. Sappiamo anche che tornano nei momenti più pericolosi e inadatti, così come bisognerebbe sposarsi per sapere quando ci tornerà l'herpes in mezzo alla faccia e quando il callo ricomincerà a fare i capricci. Insomma, sarà la primavera, ma il gruppo di ascolto messo insieme dalla ficcanaso rileva una significativa curva di uomini che si fanno vivi. Sfrontati e freschi dal passato. C'è quello che ormai vive all'estero e ancora usa i 160 caratteri di un sms per lanciare un amo, fare un saluto, chiedere informazioni come se non potesse cercarle su Google. L'amica destinataria dell'amo incassa e sorseggia un bicchiere di rosso interrogandosi su quale effetto dovrebbe farle. Ci sono anche quelli che in primavera tornano belli freschi e splendenti. Sono i più divertenti e pericolosi, quelli che un tempo proprio questa sfacciataggine rendeva attraenti. Si rifanno vivi dopo anni come se nulla fosse per accampare pretese su terreni che non hanno mai recintato, occupati com'erano a pascolare in ogni dove. Ci sono quelli che bussano alla porta soltanto per dire “ciao” e dall'altra parte c'è chi si accorge di sapere ancora un vecchio numero di telefono a memoria. Ci sono loro e ci sono delle ragazze altrove che si ritrovano a guardare indietro per un attimo. E a scoprire che con la crema giusta l'herpes si cura in fretta e che certe nuove scarpe sono così belle e comode da non temere l'agguato di alcun callo.
venerdì 17 giugno 2011
Buffon e Seredova sposi (e Pippa non c'entra!)

martedì 14 giugno 2011
venerdì 10 giugno 2011
Beato chi ha Sky
Stasera Corrado Guzzanti torna in tv, su Sky Uno. Qui il promo con la sua voce. Si segnala la frase: «Una forma di democrazia diretta e spesso anche volgare».
A proposito del sedere di Pippa Middleton

Forse bisogna ripensarci un attimo e valutarla per bene, questa cosa della favola che diventa realtà. Forse tutto quell'entusiasmo per Kate Middleton ci può costare più caro di quello che avevamo preventivato in termini culturali. Forse le radici del problema risalgono a Cenerentola e giù giù fino a tutte le storie di amore e sogni che si avverano. Forse quello da mettere sotto accusa è un intero filone di favole, miti e pure storie di cronaca che narrano il riscatto sociale e affettivo. Al pari della sopravvalutazione dell'amore che ha generato il terribile adagio “due cuori e una capanna”, così la ricerca della fiaba a tutto tondo può introdurre nella società modelli perniciosi e pericolosi. Insomma quando Kate si è sposata avevamo una borghese principessa; ora ci tocca fare i conti con la sorella della borghese divenuta principessa. E se da un lato dobbiamo ringraziare (nell'ordine) Iddio, il pilates e i signori Middleton per non averci dato una sorella racchia e antipatica come quelle di Cenerentola; dall'altra parte non possiamo che maledire il bel vestito bianco indossato da Pippa Middleton il giorno delle nozze di sua sorella per averci condannato alla dittatura del fondoschiena della sorella della duchessa. Ora migliaia di genitori crederanno che basta accasarne per bene una perché l'altra viva di luce riflessa e addirittura rischi di abbagliarla. Fino a che qualcuno non inizierà a dire la verità. Le zeppe di paglia che Pippa indossa un giorno sì e l'altro pure sono orribili. La borsa e gli occhiali da sole sono da signora quarantenne in gita domenicale in un outlet. Insomma la ragazza è carina e nulla più. E quel sedere, persa la magia dell'abito bianco, si è rivelato basso. Di sicuro al di sotto delle aspettative.
giovedì 9 giugno 2011
Endorsement
La Ficcanaso ama lo spot della regione Calabria che ha per protagonisti i Bronzi di Riace.
lunedì 6 giugno 2011
Giugno stai fresco

In pancia al mondo/ sequel
venerdì 3 giugno 2011
Ci erano rimaste le verdure
Tenersi in forma è un imperativo sociale e culturale a cui cerchiamo di attenerci quanto meno nei mesi prima dell'estate. Ora abbiamo imparato ad essere pure consumatori consapevoli e qualcuno sarebbe stato fiero di noi l'altro giorno vedendoci discutere con le amiche del prezzo al chilo dei pomodori. Che al giorno d'oggi, si sa, ognuno applica un po' i prezzi che vuole. E sapere da dove arrivano le prelibatezze che porti in tavola è importante. E vuoi mettere il gusto della filiera corta? Per non parlare del generale impatto positivo e salutare della verdura nell'alimentazione. E dell'assoluta necessità di non trangugiare panini davanti al computer ma di sedersi comodamente anche in pausa pranzo di fronte a un ampio piatto di proteica e poco calorica bresaola. Non trangugiamo più le verdure con il naso tappato e gli occhi chiusi. Non le cacciamo giù a forza di pane e altre pietanze. Non le mangiamo prima dei pasti per toglierci il pensiero e poi scofanarci una parmigiana. Dopo anni e anni di allenamento durissimo e diete rocambolesche e fuori tempo massimo lette sui giornali, siamo diventate delle persone alimentarmente presentabili. Oramai non fumiamo neanche più, né per il sapore del tabacco né per il gusto di darci un tono. Abbiamo imparato l'importanza delle cose semplici e sane. E proprio adesso è arrivata questa storia del cetriolo killer. Era rimasta solo la verdura, ad avere un'aria innocua e pure nutriente. Dopo l'onta sulla carne della mucca pazza, l'influenza dei polli e tutto il resto pensavamo di poter stare tranquilli buttandoci sul verde. Fino a che non abbiamo sentito la notizia della fantomatica morte di un uomo “dopo aver mangiato un panino con pomodoro e insalata”. E ora siamo qui a pensare quanto sarebbe stato infinitamente meglio lasciare questo mondo con il colesterolo a mille e una bella scorpacciata di hamburger con le patatine fritte.
(Foto: orto della sister biologica)
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