
venerdì 26 settembre 2008
Coraggio

martedì 23 settembre 2008
Amori e calessi
venerdì 19 settembre 2008
Le frequenze della frivolezza

mercoledì 17 settembre 2008
altezza mezza bellezza
lunedì 15 settembre 2008
Dieta di mantenimento
La domanda del lunedì di questo lunedì è: cosa pensare della seguente frase pronunciata da una giovane single che io non identificherò (ci penserà lei a fare outing, se crede)?
La frase è: «Sono una donna, ho il diritto di farmi mantenere»
La frase è: «Sono una donna, ho il diritto di farmi mantenere»
giovedì 11 settembre 2008
Tra calciatori e lato B

La notizia, se dopo tutta quella carne in mostra vi fosse rimasta qualche curiosità, è che il Real Madrid medita di impedire ai calciatori di tatuarsi, quanto meno in determinati periodi. E allora non si capisce a che diavolo serva un calciatore. Sì, ci sono quei tre mesi o due anni in cui fa gol ed è l'idolo della curva, ma dopo? Quando gli sportivi li avranno dimenticati, noialtri li ricorderemo, loro indelebili nella memoria come i tatuaggi sulla pelle. Ma d'altronde, cosa aspettarsi da un mondo che in un concorso di bellezza (miss Italia) si rifiuta di inquadrare il "lato B" delle miss? (Ma a questo proposito: culo, si chiama culo, o sedere, o anche fondoschiena, o chiappe, non c'è nulla di offensivo in un bel culo a mandolino e lunga vita a chi ce l'ha)
lunedì 8 settembre 2008
Votare, votare, votare

venerdì 5 settembre 2008
Depistaggi

A tutti piace farsi i fatti degli altri. Il modo migliore, è sbirciare nella loro libreria. Metti piede per la prima volta in una casa, saluti i padroni, fai mettere il vino in fresco o i fiori in un vaso (sempre che tu non sia stata tanto insensibile da presentarti con una pianta), dispensi apprezzamenti sulla casa e poi infili il naso nella libreria mentre di là un delizioso risotto finisce di mantecare e i marmocchi ti si arrampicano sui jeans di marca. Quanti momenti a studiare con cura quegli scaffali. Le collane di libri in regalo con i giornali, quelle in cui tutti hanno il medesimo colore anonimo che fa tanto "libri in serie" sono inaccettabili. Simpatia estrema e la giusta dose di soggezione davanti a una teoria di nobili Adelphi color pastello. Sospetto alla vista di Ken Follet e Giorgio Faletti, ma lì di solito il padrone gioca subito in difesa: «Ma sai che, giuro, non lo avrei mai pensato, ma non è affatto male?». Di solito continuano dicendo che era l'unico libro che si trovava nella libreria del mare, segue a breve distanza alzata di sopracciglio che rivela tutto il disprezzo per libri da supermercato et similia. Siccome per anni ho ficcanasato in quelle degli altri, per la mia libreria all'ingresso ho studiato parecchio, avendo cura di selezionare l'importante. E allora pronti via; molti Adelphi (sto meditando di disporli in gradazione cromatica), qualche Jane Austen, un saggio sulla fine del comunismo con ancora il segnalibro in mezzo, la trilogia di Sofia Coppola, una bella sfilza di Lonely Planet, riviste di moda e design, libri religiosi. Poi arriva "La mia prigione" di Fabrizio Corona. È il colpo trash in cui la gente sorride diverita, ti guarda certa che sia solo un vezzo. Bisognerà pure dargli qualcosa di cui parlare mentre io cerco di tirare fuori i cibi precotti dal congelatore, no?
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