
La notizia, se dopo tutta quella carne in mostra vi fosse rimasta qualche curiosità, è che il Real Madrid medita di impedire ai calciatori di tatuarsi, quanto meno in determinati periodi. E allora non si capisce a che diavolo serva un calciatore. Sì, ci sono quei tre mesi o due anni in cui fa gol ed è l'idolo della curva, ma dopo? Quando gli sportivi li avranno dimenticati, noialtri li ricorderemo, loro indelebili nella memoria come i tatuaggi sulla pelle. Ma d'altronde, cosa aspettarsi da un mondo che in un concorso di bellezza (miss Italia) si rifiuta di inquadrare il "lato B" delle miss? (Ma a questo proposito: culo, si chiama culo, o sedere, o anche fondoschiena, o chiappe, non c'è nulla di offensivo in un bel culo a mandolino e lunga vita a chi ce l'ha)
5 commenti:
noooo, il lato B.
noooo, i tatuaggi.
ma cos'é quest'ondata di pruderie?
pruderie?
Da un mesetto il tuo blog pullula di attese al varco.
E allora.
Puntuali, immancabili, come ogni volta che si parla di -benedetti, venusti, Dio li abbia in gloria-culi a mandolino, spuntano -cf. tag "invece Contaci"- i fili d'erba. Come rispondendo al richiamo ineludibile della loro piena ascrizione all'alma categoria ("Non sono cattiva, è che mi disegnano così").
non vi merito a voialtri così intelligenti nel mio blogghe
il dizionario garzanti online nella versione frances-italiano riporta:
pruderie: s.f. pudore eccessivo e affettato; puritanismo (m.); pruderie.
a quanto pare é un vocabolo accettato anche in italiano. non lo sapevo.
cuiscarpett etc, dici a me? non capisco la costruzione della tua frase...decisamente l'intelligenza qui non é stata disegnata.
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