
Milano dedica una retrospettiva a Vivienne Westwood, si sa. Il che fa male, perché retrospettiva sa di istituzionalità, coccodrillo e celebrazione postuma (ne sa qualcosa il fu Enzo Biagi, poveretto). Quindi non dovrei andare a vederla, ma lo farò. L'unica stilista in grado di farmi indossare un tailleur se lo merita eccome. Chapeau.
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