mercoledì 10 febbraio 2010

Baciami Ancora Jovanotti

Il mio tallone d'achille! (In realtà questo video è mooolto meglio del trailer. Magari tolgo il trailer, boh).

11 commenti:

Davide ha detto...

Perchè far finta di essere sola?

cuiscarpettdaverniis ha detto...

one due tre four. fastidio.
poi il ritornello. carino.
le strofe, enumerazione nominale paratattica. giusto per non dover dire qualcosa.
alla fine posso rinunciare al fastidio. niente di più.
quattro three two uno. zero.

cuiscarpettdaverniis ha detto...

(o se yuri eccepisce: none)

Le ha detto...

Enumerazione nominale, ok.
Scrivilo tu allora un testo così.

yuri ha detto...

dai tempi di "Per te" mi lascia alquanto indifferente. La morte della sintassi, dicono le scarpette? È la banalità melodica che mi incupisce... Il resto è "poesia" (da Ungaretti in giù sono solo liste di emozioni...)

filoderba ha detto...

peccato sputare sulle emozioni.

yuri ha detto...

dico "liste", le emozioni prese singolarmente non hanno mai dato problemi a nessuno, o no? (non avrei mai voluto far arrabbiare filo d'erba... chiedo venia)

filoderba ha detto...

una per una le emozioni per l'appunto non danno fastidio a nessuno, non ce se n'accorge quasi.
e poi chi la sintassi non la sa (come me) si arrangia con quel che ha ;-)

cuiscarpettdaverniis ha detto...

@Le. Non potrei mai scrivere un testo così. Mi pregio però di pensare di non essere il solo. Non potrebbero Dante, Shakespeare, Baudelaire, Montale. Al Leopardi era dolce il naufragare, ma si trattava di ben altro abbandono. Non del perdersi nell’immanenza di emozioni galleggianti in una nebbia di morbida vaghezza referenziale. (Una lista di puri nomi non significa nulla, perché non predicatur; quindi significa tutto quello che l’ascoltatore vuole).

Ah, che bello, che dolce, abbandonàti sul prato, mano nella mano, per una bella masturbazione sentimentale. Ma almeno ci si carezzasse reciprocamente, come da buona vecchia camporella. Così invece l’universale pugnetta del cuore è panica quanto solitaria; nemmeno reciproca, ma in concorde autismo. L’afasia è conseguente.

Ben altro è tentare di dire qualcosa. Affrontare il doloroso tentativo di dire qualcosa che tenga. Tentare di ridurre l’incolmabile distanza tra parola e verità. (Parole di Ungaretti, yuri: sputacchia pure sulle emozioni e calpesta i fili d’erba con meno esibite buddistiche remore).

Per questo, io taccio. Apparente modestia, suprema superbia -vero bo? (E il cerchio così è chiuso: se dite che ha ragione Jovanotti, sono d’accordo).

yuri ha detto...

Amen to you, brother

Le ha detto...

"Una lista di puri nomi non significa nulla, perché non predicatur; quindi significa tutto quello che l’ascoltatore vuole", ecco sì, hai racchiuso in questa frase il successo della canzone.
Anche se mettere d'accordo un uomo e una donna su una canzone d'amore è praticamente impossibile. :-)