venerdì 19 febbraio 2010

Certezze preventive

Dal Giornale del Popolo del 19 febbraio
Su poche cose abbiamo granitiche certezze come sulle più improbabili: l'impiego dei miliardi vinti alla lotteria, il vestito da comprare quando entreremo in una taglia 38, i nomi dei figli, l'educazione dei suddetti. Ovviamente si possono aggiungere le cose più disparate: la mia amica Augusta, per esempio, dall'età di undici anni e ben lungi dall'avvistare un fidanzato all'orizzonte, aveva pronta la lista dei testimoni di nozze. Se litigavi con lei ti depennava dalla preziosa lista. Manie diverse, ma il fatto di averle accomuna i più insospettabili. Per esempio la sottoscritta, universalmente riconosciuta come priva del benché minimo istinto materno, ha pronti nomi bellissimi per almeno un paio di figli (sempre riciclabili per qualche animale domestico o oggetto inanimato). L'educazione dei figli è un altro esercizio molto praticato. Più sono liberal e progressiste le persone che frequenti più rivelano un'attitudine simil nazista all'educazione della prole. I loro figli, ti dicono quelli che fino a pochi anni fa scorazzavano con te in giro per il mondo, di certo non usciranno la sera prima dei 18 anni, non avranno il permesso di truccarsi se non alla comparsa delle prime rughe, non vedranno la televisione se non accompagnati da un adulto censore e, ovviamente, non si avvicineranno mai neppure per sbaglio ai videogiochi. Certezze che si sciolgono di fronte alla prima richiesta del pupo? Io pensavo di sì e invece la tendenza all'educazione rigida pare essere ostentata anche dalla coppia più glamour e presentabile e dunque liberal dell'impero, al secolo Obama e Michelle. Dagli articoli sui giornali apprendiamo infatti che le due figlie della coppia sono sottoposte a una disciplina ferrea: niente tv dopo cena, compiti tutto il pomeriggio, stretta sorveglianza della nonna in ogni attività. Sono tutti liberal con i figli degli altri.

5 commenti:

piero fagiani ha detto...

come sempre, centri il punto, riuscendo a rendere glam anche la vena polemica...

cuiscarpettdaverniis ha detto...

una cosa è certa: quando arrivano i figli, il destino si prende le sue ironiche rivincite.

da quattro giorni S.O.B., mia figlia treenne, beve il sacro biberon della buona notte seduta davanti al video di Baciami ancora. stasera la cantava quasi tutta, e gelosa, offesa dalle nostre risate, ci ha cacciato dallo studio.

tale vizio inverecondo ha avuto origine sabato mattina, dopo la colazione delle mie donne, mentre io me ne poltrivo ancora a letto.

assai più elefantino che asinello, ecco dove ho sbagliato: sono stato troppo liberal con mia moglie (cioè l'ho trascurata).

yuri ha detto...

Shortness of breath? Sudostbahn? Google acronimi non aiuta... A meno che non sia un paperinesco lamento in stile gasp, gulp, pant...

la ficcanaso ha detto...

La ragazza ha gusto.

Le ha detto...

@cuiscarpett è la giusta nemesi, hihi.