giovedì 25 febbraio 2010

Pubblicità e progresso



















Queste sono alcune immagini della nuova campagna pubblicitaria di Dolce e Gabbana per la primavera estate che hanno per protagonista Madonna. Posto che Madonna è sempre spettacolare e lasciando perdere la mia critica fotgrafica da quattro soldi, mi domando. Ci libereremo mai dello stereotipo di spaghetti-donna sguattera-vestita di nero? (La foto che preferisco è quella in cui mangia gli spaghetti. In questa ultima in basso pare la Barale)

7 commenti:

cuiscarpettdaverniis ha detto...

dolce e gabbana ci hanno costruito una carriera sullo spaghetti-mediterranean-stereotype.
un po' come -mutatis mutandis- un certo giallista che so io e di cui non parlerò mai più male.

filoderba ha detto...

é splendida questa campagna e tanto più bella dell'ultima di madonna per vuitton (sic!). l'emancipazione della donna é un altro discorso e pensare che possa essere dolce e gabbana a mandarlo avanti é ingenuo, tanto più che null'ultima campagna mimavano degli stupri...

la ficcanaso ha detto...

Nononoo. Io non parlavo di emancipazione della donna, parlavo di originalità comunicativa. Anche a me piace questa campagna (e certo imparagonabile a quella di Vuitton!), però è vero che è sempre lo stesso cliché. Che in questo caso ha l'originalità di averci messo dentro Madonna (e hai detto niente).

yuri ha detto...

quel che nessuno ha capito è che lo stereotipo in sé non ha nulla a che vedere con il cibo... ;)
(ma perché tirare in ballo le mutande di fazioli? la scarpette hanno il gusto dell'orrido...)

filoderba ha detto...

aaaaah. forse alla fin della fiera, per bizzarre proprietà transitive, si può constatare che dolce e gabbana non é MAI originale.

stego ha detto...

Sono foto di Scianna?

la ficcanaso ha detto...

No, il fotografo è Steven Klein. Anche se è vero, fanno molto Scianna (sempre che sia possibile)