venerdì 30 gennaio 2009

L'agenda del risparmio

Una dote naturale, un mestiere, una necessità. No, risparmiare è un'arte. E certe persone non sono adatte a praticarla come uno stonato non è adatto a cantare, un Bonolis a condurre una trasmissione rilassante, degli Ugg a essere indossati a un matrimonio. E l'elenco potrebbe continuare perché è vero che a un deficit di talento si può supplire con massicce dosi di dedizione, ma, ahinoi, non sempre. Non è nemmeno perl'incredibile dote di farsi irretire dall'unico capo non in saldo in mezzo a mucchi di abiti a prezzi stracciati. Nemmeno per la capacità di abbandonare una libreria a metà prezzo all'angolo delle occasioni all'Ikea per non fare la fatica di smontarla e portarla a casa. Fin qui si può parlare di vizi, pigrizia, disattenzione. Tutte cose che in tempi di crisi non ci si può permettere. E io infatti avevo iniziato benissimo quest'anno evitando di comprare il pellicciotto visto a inizio stagione e facendomi fregare da una sola borsa di marca giù nella perdizione di Via Nassa. Sembravo davvero quelli che tengono a bada i propri vizi, quelli che non smettono di fumare di botto tra atroci crisi di astinenza ma "giusto una ogni tanto", s'innamorano con misura, mantengono rapporti civili e urbani con i propri ex invece di giocare a freccette con le loro foto. Ero lì, perfetta nel mio contegno, quando ho voluto strafare. La Moleskine che cercavo da mesi se ne stava tutta sola e rovinata sullo scaffale di un'affollata Feltrinelli milanese. E lì ho pensato che era giusto chiedere una riduzione di prezzo per quell'agenda tutta rovinata e soprattutto ultima, appellandomi, nel perfetto cliché della donna tradita, alla solita questione di principio. La Feltrinelli, che è posto democratico, ha preso nota del mio lamento, ha consultato la capoarea e tute le autortià competenti. Quando sono tornata dopo tre ore ho guadagnato lo sguardo sprezzante di una libraia con contratto a progetto e uno sconto di 1 euro e 50.

8 commenti:

Le ha detto...

Beh ma è doveroso che ogni moleskine abbia un aneddoto da raccontare, no? Adorabile come questo, tra l'altro. Quella che sto utilizzando adesso l'ho ritrovata in una borsa che mettevo all'università, erano state usate solo una decina di pagine, così ho deciso di toglierla dalla cassa integrazione e rimetterla in uso. :-)

sister ha detto...

la mamma sarebbe riuscita a farsi fare 2 euro! Il babbo dice alla mamma " raccogli col cucchiaino e spargi con la pala" .

la ficcanaso ha detto...

In realtà il babbo dice: "risparmi col contagocce e spendi con la pala". Geniale, come sempre.

sister ha detto...

anch'io un tempo comperavo il molenskine, solo per i diari delle vacanze, e ogni anno ricominciavo a scrivere dalla prima pagina pulita. Insomma lo mettevo in stand-by

Yuri Zivago ha detto...

l'ultima moleskine che mi hanno regalato aveva la copertina color pesca scuro... Ti sembra una cosa seria? Quanto al bellissimo intervento ficcanasesco di oggi, si sarebbero potuti citare, per completezza, anche tutti quelli che suoi "ex" non lo sono mai diventati (o lì restano valide le freccette?). :)

cuiscarpettdaverniis ha detto...

@ sister: poi anche quelli li conservi sotto chiave e li rileggerai solo il giorno del tuo settantesimo compleanno? (il moleskine invecchia bene)

@ yuri: sticaxxi.

Yuri Zivago ha detto...

il color pesca? lo dico anch'io

Elisa ha detto...

@cuiscarpe..ecc. : si anche quelli li rileggerò con calma quando (se)vecchia.